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Le tradizioni natalizie più curiose d'Europa

Dai tronchi che "defecano" doni ai malvagi alter ego di Babbo Natale che terrorizzano i bambini. Pensavi che il Natale si festeggiasse nello stesso modo in tutti i paesi europei? Nonostante molte delle tradizioni natalizie siano condivise, ce ne sono altre di cui forse non hai mai sentito parlare.

Per questo, oggi vogliamo portarti in alcune delle nostre destinazioni per farti scoprire le tradizioni natalizie più curiose d'Europa.

  • La Svezia e Paperino

Oltre ad avere un Babbo Natale tutto suo chiamato Jultomene che al posto di una slitta trainata da renne ha una slitta trainata da capre, la Svezia ha una tradizione ancora più curiosa: dal 1959, ogni 24 dicembre alle ore 15.00 in punto, la rete televisiva pubblica trasmette lo stesso cartone animato: "Paperino e i suoi amici vi augurano un Buon Natale". Perché? Nessuno lo sa con esattezza: il papero non è svedese, né ha legami particolari con il paese, ma qualsiasi tentativo di cambiare la programmazione è stato accolto dalle proteste di milioni di svedesi che ogni anno guardano il cartone e conoscono i dialoghi a memoria.

  • La Catalogna (Spagna) e il caganer

I presepi catalani nascondono sempre un piccolo personaggio chiamato caganer, che viene ritratto sorridente, con i pantaloni abbassati e... pronto a defecare. Cercare il significato della figurina è inutile. Nessuno sa quando o perché sia apparso questo personaggio, ma la cosa più bizzarra è che convive anche con un altro esemplare altrettanto curioso e scatologico... il Tió de Nadal, un ceppo di legno che deve essere bastonato (con più o meno affetto) affinché possa "defecare" i doni natalizi. Quindi, se passi da un mercatino di Barcellona in questo periodo e vedi un piccolo tronco, sai già di cosa si tratta.

  • A Napoli si tirano i mobili vecchi dalla finestra

Anno nuovo, vita nuova... e mobili nuovi! Probabilmente questo è quello che pensavano gli abitanti della città campana, che fino a non troppo tempo fa, il 31 dicembre, avevano l'abitudine di gettare i mobili vecchi fuori dalla finestra per disfarsi di tutte le cose negative. Va notato che oggi, per scongiurare incidenti, non sono più i mobili a essere gettati dalla finestra, ma piuttosto piccoli oggetti puramente simbolici.

  • La Danimarca e i piatti rotti

I danesi non hanno nulla da invidiare ai napoletani. Infatti la tradizione vuole che, dopo il cenone di Capodanno, si rompano i piatti vecchi di fronte alle case degli amici in segno di affetto e fraternità. Quanti più piatti vengono rotti davanti a casa tua, tanto più fortunato sarà il tuo anno! Ah, e se vuoi iniziare bene il nuovo anno, devi saltare giù da una sedia a mezzanotte in punto.

  • La Norvegia e le scope delle streghe

Secondo la leggenda, durante la notte di Natale le strade della Norvegia si popolano di streghe e spiriti malvagi. Così, per evitare che facciano troppi danni, i norvegesi nascondono tutte le scope, impedendo alle streghe di rubarle e di sorvolare le città.

  • L'Europa centrale e il Krampus

Dicono che l'alter ego maligno di Babbo Natale viva in Austria e si chiami Krampus. Un personaggio dalle sembianze demoniache che, invece di portare doni, la notte del 5 dicembre scende in strada per terrorizzare i bambini che si sono comportati male. Se vuoi conoscere tutta la storia, puoi leggerla in quest'altro post.

  • I Paesi Baschi e la Navarra (Spagna) e l'Olentzero

Altri due luoghi in cui Babbo Natale è piuttosto sconosciuto sono i Paesi Baschi e la Navarra, dal momento che qui chi comanda è l'Olentzero. Si tratta di un carbonaio solitario e mangione che nella notte di Natale scende dalle montagne per portare regali in tutte le case. Lo riconoscerai perché indossa un berretto, una pipa e ha un aspetto piuttosto trasandato. Ma non pensare male! L'ultima caratteristica è dovuta al fatto che il personaggio rappresenta tutto ciò che è vecchio e che verrà lasciato indietro con l'anno nuovo.

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